Innovazione nella Riabilitazione delle Gravi Cerebrolesioni: Convegno ATRACTO a Grosseto

Innovazione nella Riabilitazione delle Gravi Cerebrolesioni: Convegno ATRACTO a Grosseto

Marzo 18, 2025 Congressi 0

Un importante momento di confronto sulle nuove frontiere della riabilitazione neurologica

Si è svolto nei giorni scorsi presso l’Ospedale di Grosseto un significativo convegno organizzato da ATRACTO, l’Associazione Traumi Cranici Toscana, dedicato all’innovazione nella riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi specialisti del settore e ha rappresentato un’importante occasione di confronto su tematiche di grande rilevanza clinica e sociale.

La riabilitazione precoce: un approccio fondamentale

Durante il convegno è stata ampiamente discussa l’importanza cruciale dell’approccio riabilitativo precoce nei pazienti con gravi cerebrolesioni. I relatori hanno evidenziato come, nonostante non esistano ancora in letteratura evidenze definitive sui vantaggi della riabilitazione precoce, il consenso degli esperti e l’esperienza clinica indichino chiaramente l’importanza del trasferimento tempestivo verso unità di riabilitazione dedicate.

Questo aspetto è stato sottolineato come particolarmente sentito dalle famiglie, che lo considerano un elemento predittivo di buoni risultati del trattamento riabilitativo e rappresentativo di un’efficace presa in carico del paziente.

Dati significativi e nuove prospettive

La presentazione di dati clinici significativi ha mostrato come l’incremento della permanenza in Unità di Terapia Intensiva per una settimana in più possa aumentare il rischio di insuccesso del 23% in termini di outcomes come la rimozione della cannula tracheostomica, il ritorno all’alimentazione per via naturale e il raggiungimento del controllo del tronco.

Il convegno ha messo in luce due tendenze positive nel panorama attuale:

  • Un incremento delle prestazioni riabilitative all’interno delle terapie intensive
  • Un potenziamento della capacità clinico-assistenziale delle Unità per Gravi Cerebrolesioni Acquisite (UGCA), che oggi accolgono pazienti sempre più complessi

Criteri di trasferibilità e punti critici

Particolare attenzione è stata dedicata ai criteri di trasferibilità dei pazienti dalle Unità di Terapia Intensiva alle UGCA, con riferimento a quelli definiti nelle Conferenze di Consenso ma che necessitano di aggiornamento alla luce delle trasformazioni del quadro epidemiologico e delle nuove potenzialità tecnologiche.

Tra i punti critici discussi durante il convegno:

  • La gestione ottimale dello svezzamento dalla respirazione assistita
  • L’utilità del monitoraggio continuo dei parametri neurofisiologici
  • L’approccio avanzato di neuroimaging e la sua tempistica
  • Le tempistiche per il recupero della deglutizione
  • Le strategie di prevenzione delle conseguenze dell’immobilizzazione

L’importanza delle UGCA

È stato enfatizzato come ogni persona con grave cerebrolesione, a prescindere dallo stato di coscienza e vigilanza, debba avere garantito l’accesso in UGCA per valutare le possibilità oggettive di recupero, anche parziale, e definire le attività assistenziali e riabilitative necessarie per la successiva prospettiva di vita.

Gli specialisti hanno concordato sull’importanza di coinvolgere e addestrare i caregiver, programmando le prestazioni appropriate successive alla dimissione. Particolare attenzione è stata rivolta ai casi con alterazioni cognitivo-comportamentali gravi che possono rendere complesso il trattamento riabilitativo.

Conclusioni e prospettive future

Il convegno ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato alla riabilitazione delle gravi cerebrolesioni, sottolineando la necessità di potenziare l’offerta, sia quantitativa che qualitativa, delle strutture UGCA, considerando la loro localizzazione in relazione ai dati epidemiologici e la collaborazione con le Unità di Rianimazione.

L’associazione ATRACTO conferma il proprio impegno nel promuovere la ricerca, l’innovazione e la sensibilizzazione su tematiche di grande impatto per i pazienti e le loro famiglie, continuando a organizzare momenti di confronto scientifico di alto livello come quello tenutosi a Grosseto.

 

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